È la domanda che ci fanno più spesso. Resina e microcemento si somigliano: tutti e due danno una superficie continua, moderna, senza fughe. Ma sotto le mani sono materiali diversi, con pregi diversi. Vediamo come scegliere.

Cos'è la resina

La resina è un sistema a più strati a base di prodotti sintetici. È durissima, impermeabile e resiste benissimo a urti, carichi e prodotti chimici. Per questo è la prima scelta nei capannoni, nelle officine e ovunque il pavimento debba lavorare. In casa dà un effetto pulito e continuo, facile da mantenere.

Cos'è il microcemento

Il microcemento è una malta cementizia stesa a spatola in pochi millimetri. Ha un aspetto più materico, "artigianale", con quelle leggere nuvolature che piacciono tanto negli ambienti di design. Si può usare anche su pareti e piani, non solo a terra.

In due parole: la resina è più tecnica e resistente, il microcemento è più decorativo e caldo.

Quale scegliere, in pratica

Per un ambiente di lavoro, un garage o una superficie che prende botte, vai di resina. Per un bagno, un soggiorno o un negozio dove conta soprattutto l'estetica materica, il microcemento spesso vince. In molti casi la scelta si decide in cinque minuti di sopralluogo, guardando l'ambiente e capendo come verrà usato.

E il costo?

I due materiali hanno costi paragonabili, e in entrambi i casi la voce che pesa di più è la preparazione del fondo. Diffida di chi ti dà un prezzo al telefono senza aver visto niente: è lì che nascono le brutte sorprese.

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